Focus incentivi

Certificati Bianchi e biomasse: finalmente il DL Crescita sblocca il settore dell’energia dal legno

Soddisfazione da AIEL per l’evoluzione dei Certificati Bianchi e della nuova “certezza delle regole”

Anche le biomasse ora possono essere incentivate con i Certificati Bianchi, la fine del blocco è arrivata con il Decreto Crescita, accolto positivamente da AIEL secondo cui il nuovo approccio consentirà far fiorire il settore delle biomasse legnose in un ottica di sostenibilità ambientale ed economica.
 
In seguito alla sua definitiva approvazione, dalle associazioni interessate arrivano le prime analisi e opinioni in merito al il DL Crescita, in particolare l’Associazione Italiana Energie Agroforestali sembra averlo accolto con grande favore. Questo perché il nuovo testo normativo dà la possibilità di sfruttare il meccanismo incentivante dei Certificati Bianchi, che promuove gli  strumenti di produzione di energia termica da fonti rinnovabili, anche alle biomasse.
 
Erano anni che AIEL lavorava in prima linea per far si che questo risultato fosse raggiunto, così da poter chiarire i dubbi interpretativi che per anni hanno impedito di pianificare un nuovo e più efficace modello di business e futuri investimenti, e finalmente questo risultato è stato ottenuto.
Il nuovo testo di DL risulta più equilibrato, permette di incentivare sia l’incremento dell’efficienza sia la sostituzione di vettori fossili per le rinnovabili termiche: biomasse legnose, solare termico, bioliquidi e biogas.
 
D’ora in avanti saranno incentivati gli investimenti per la realizzazione di impianti che producano energia termica da biomasse anche nei processi produttivi del settore industriale (il Conto Termico incentiva solo la climatizzazione), soprattutto così da poter favorire il turn-over tecnologico degli impianti e la sostituzione efficiente dei vettori fossili, gasolio e olio combustibile.
 
Anche se può essere controintuitivo l’applicazione delle biomasse legnose nel contesto industriale consente di incrementare la produzione termica in modo performante, con emissioni di PM e NOx paragonabili a quelle prodotte dalla combustione del metano, ma con un contemporaneo risparmio di 250 kg di emissioni di CO2 quivalenti per ogni MWh di energia primaria. Ottenendo così un sensibile vantaggio a livello climatico, senza impatti negativi sulla qualità dell’aria (rispetto alle soluzioni alternative).
 
AIEL ha stimato che il nuovo DL potrà incentivare fino a 1,5 miliardi di euro di investimenti per la realizzazione di 1.600 impianti nel prossimo quinquennio, sistemi a biomasse che verranno applicati nei settori agroindustriali, industriali, nel teleriscaldamento, nel settore alberghiero e nelle serre, per un risparmio di circa mezzo milione di tonnellate equivalenti di petrolio.
 
"Siamo molto soddisfatti per il lavoro svolto dall'associazione, che ha richiesto molta determinazione, perseveranza e gioco di squadra.- ha spiegato Domenico Brugnoni, Presidente AIEL - Il settore finalmente può pianificare il proprio futuro con la certezza delle regole e questo è molto importante dal punto di vista imprenditoriale ed economico. Ma voglio anche sottolineare che questa misura apre la strada alla realizzazione di progetti e investimenti nel campo dell'efficientamento energetico e dello sviluppo sostenibile, dando finalmente un segnale concreto nella direzione della lotta ai cambiamenti climatici e della transizione energetica, come richiesto dagli accordi internazionali a cui l'Italia ha aderito, a cominciare dalla COP21 di Parigi fino alla COOP24 di Katowice”.
 
Lo sblocco dei Certificati Bianchi per le biomasse è quindi un risultato importante perché, oltre a permettere uno sviluppo solido e intenso del settore, il DL Crescita stabilisce delle regole certe per una filiera che fino ad oggi ha sofferto per una totale mancanza di chiarezza.
 
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