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Arrivano le istruzioni per lo sconto in fattura: ecco tutte le procedure

Pubblicate le procedure ed i tempi necessari per poter gestire correttamente la fruizione dello sconto in fattura previsto dall’Art 10 del Dl Crescita

A pochi i mesi dall’entrata in vigore del Decreto Crescita, se da un lato le aziende corrono ai ripari per tutelarsi dalla possibile applicazione dello sconto in fattura, l’Agenzia delle Entrate, come di dovere,  definisce le modalità con cui clienti e imprese possono sfruttare questa possibilità di fruizione delle detrazioni per gli interventi di eco o sisma-bonus.
 
Lo ricordiamo, il Decreto Crescita (DL n. 24/2019) prevede, all’articolo 10, delle importanti novità in materia di eco e sisma bonus. Introduce infatti la possibilità, per i beneficiari delle detrazioni previste per gli interventi di riqualificazione energetica e di riduzione del rischio sismico, di scegliere di approfittare di uno sconto immediato sul corrispettivo dovuto, pari al contributo dovuto.
Lo sconto, in sostanza, ha valore pari alla detrazione ottenibile per le spese di intervento sostenute entro il 31 dicembre del periodo d’imposta di riferimento, comprensive anche dell’importo non corrisposto al fornitore per effetto dello sconto praticato.
 
Questa possibilità, lo sappiamo, ha provocato reazioni intense da parte degli imprenditori colpiti, che ritengono questa possibilità estremamente lesiva per le proprie attività.
Lo sconto effettuato verrà infatti recuperato sotto forma di credito d’imposta in compensazione tramite il modello F24, nel corso di 5 anni.
 
Ora, anche se i contenuti dell’art. 10 erano già noti, tutto il comparto attendeva il provvedimento attuativo dell’Agenzia delle Entrate che definisse le modalità operative specifiche per questa nuova opzione.
 
Il testo specifica la necessità, a pena d’inefficacia, di comunicare all’Agenzia delle Entrate la scelta di avvalersi di questa opzione. Quest’operazione può essere effettuata attraverso l’area riservata del sito internet dell’Agenzia, entro il 28 febbraio dell’anno successivo a quello di sostenimento delle spese che danno diritto alle detrazioni, oppure presso gli uffici dell’Agenzia delle Entrate, utilizzando il modulo ad hoc.
 
Per i fornitori che applicano lo sconto, viene chiarito che le cifre saranno recuperate sotto forma di credito di imposta in compensazione, attraverso modello F24, in cinque quote annuali di pari importo, a partire dal giorno 10 del mese successivo a quello in cui è stata comunicata all’Ag. Entrate l’opzione per lo sconto.
 
Per poter sfruttare questo credito d’imposta, il fornitore deve confermare l’esercizio dell’opzione di sconto in fattura da parte cliente che intende detrarre e dichiarare l’effettuazione dello sconto, per queste attività deve utilizzare le funzionalità messe a disposizione dall’ Agenzia delle Entrate nella propria area riservata.
Il modello F24 (successivo alla conferma) dovrà essere presentato esclusivamente tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, pena il rifiuto dell’operazione di versamento.
Nel caso in cui la quota di credito che non venisse utilizzata nell’anno, potrà essere utilizzata negli anni successivi, ma non potrà essere richiesta a rimborso.

Invece che compensare il credito il fornitore può scegliere di cedere il credito ai propri fornitori, anche indiretti, di beni e servizi. Questi ultimi non potranno però cedere ulteriormente il credito in oggetto.  
La normativa non prevede in alcun caso la possibilità di cessione agli istituti di credito e intermediari finanziari, nonché alle amministrazioni pubbliche di cui al decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165.
Per quanto concerne la comunicazione della cessione, sarà il fornitore a doversene occupare sfruttando le funzionalità rese disponibili nell’area riservata del sito internet dell’Agenzia delle Entrate. Anche il cessionario, come sarebbe valso per il cedente, può utilizzare il credito in compensazione prodotto dallo sconto in fattura tramite modello F24, dopo l’accettazione della cessione, da effettuare con le medesime funzionalità.
 
Dopo una prima pubblicazione del provvedimento attuativo che specifica i dettagli per la scelta e la gestione dello sconto in fattura, al momento, il documento condiviso dall’Agenzia delle Entrate non più essere reperito attraverso i siti istituzionali dell’Ente. ExpoClima.net lo metterà a disposizione qui di seguito non appena l’Agenzia delle Entrate lo renderà nuovamente disponibile agli utenti.
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