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Qualità dell’aria indoor: conoscere i composti organici volatili per proteggere la propria salute

I COV causano danni alla salute e a volte sono più concentrati indoor che outdoor, i consigli INAIL per aumentare la qualità dell’aria indoor

Siamo sicuri che la qualità dell’aria indoor delle nostre case sia migliore di quella esterna? Certamente questo dipende da dove si trova la propria abitazione, se in città o in campagna ad esempio, ma nel calcolare il livello di salubrità dell’aria che respiriamo nella comodità della nostra casa non vanno trascurati i composti organici volatili che possono inquinare l’aria confinata (si trovano nei detersivi, nei solventi, nelle vernici ed in tanti altri prodotti) .
 
INAIL ci mette in guardia e ci fornisce dei consigli da seguire per diminuire l’impatto di questi composti organici volativi (COV) nell’aria confinata attraverso un comodo fact sheet.
I COV sono miscele complesse contenenti carbonio caratterizzate da un’evaporazione a temperatura ambiente, attualmente se ne conoscono più di 300 e sono contenuti in prodotti di uso comune e quotidiano. Alcuni prodotti che causano l’evaporazione momentanea o continuativa di COV nell’ambiente sono ad esempio: detergenti per stoviglie, prodotti spray per le pulizie, profumatori per l’ambiente, pitture e vernici di vario genere, colle e adesivi, tessuti, tappezzerie, pavimenti vinilici, fumo di sigaretta.
 
In seguito a numerosi studi scientifici è stato confermato che queste sostanze possono provocare danni alla salute umana, sia nel breve che nel lungo periodo, ed è inoltre stato scoperto che talvolta la concentrazione dei COV nell’aria indoor è da 2 a 5 volte superiore a quella riscontrabile nell’aria esterna: imparare quindi a conoscerli, evitarli e/o a ripulire l’aria confinata per abbassarne la concentrazione è fondamentale per tutelare la propria salute e quella dei propri cari.
 
Il livello di esposizione a questi composti negli ambienti confinati naturalmente dipende da un insieme di fattori come il volume dell’aria indoor, il tasso di evaporazione dei COV e quello di ventilazione degli ambienti, non si può poi prescindere dal livello di concentrazione dei composti organici negli ambienti outdoor, perché naturalmente se l’aria esterna contiene una percentuale maggiore di COV rispetto a quella interna la ventilazione naturale (aprire le finestre) rischia di peggiorare la situazione piuttosto che migliorarla.
 
L’esposizione a questi composti, come dicevamo, può avere effetti a breve termine sulla salute delle persone, come ad esempio tossicità istantanea o risultante in seguito a una esposizione ripetuta più volte nell’arco di una giornata; oppure provocare effetti cronici nel lungo periodo nel caso in cui l’esposizione all’agente si protragga nel tempo, alcuni degli effetti negativi possono comprendere danni al fegato, ai reni o addirittura al sistema nervoso centrale.
 
Inoltre, seppure ciò non valga per tutti i COV, alcuni di questi composti sono stati definiti cancerogeni ed inseriti nelle liste dell’IARC, l’International Agency for Research on Cancer: il benzene e la formaldeide rientrano infatti nel gruppo 1 che individua i composti cancerogeni mentre il cloruro di metilene e percloroetilene sono stati inseriti nel gruppo 2A che individua i probabili cancerogeni.
 
Attraverso il suo fact sheet INAIL consiglia di evitare il più possibile l’uso dei prodotti e materiali che contengono questi composti e, tra le altre cose, invita a:
 
  • Ventilare i locali durante e dopo l’uso di prodotti contenenti dei COV;
  • Comprare solo i prodotti strettamente necessari e rimuovere i prodotti vecchi/inutilizzati;
  • Evitare l’uso di deodoranti e profumatori per la casa;
  • Seguire le indicazioni d’utilizzo riportate sulla confezione;
  • Limitare l’uso di prodotti contenente benzene o cloruro di metilene.
 
Ove possibile vale inoltre la pena sostituire i prodotti chimici contenenti COV con prodotti naturali alternativi e altrettanto efficaci come l’aceto per la pulizia delle stoviglie o dei vetri e l’acido citrico o il bicarbonato utilizzati come detergente.
 
Per scoprire tutti i consigli INAIL per migliorare la qualità dell’aria indoor e ridurre l’esposizione ai composti organici volatili si consiglia di scaricare e leggere il fact sheet disponibile qui sotto.
 
Immagine da: Disegnato da Freepik
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