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Riqualificazioni energetiche e ristrutturazioni: aperto a Trento il nuovo bando 2017

Aperto da ieri il bando per le riqualificazioni energetiche e ristrutturazioni degli edifici. La Provincia si assumerà tutti gli oneri degli interessi del mutuo stipulato dal proprietario

Il Trentino Alto Adige continua a promuovere le iniziative per le riqualificazioni energetiche e le ristrutturazioni degli edifici esistenti piuttosto che costruirne di nuovi.
 
La Provincia autonoma di Trento ha infatti aperto ieri il bando 2017 per richiedere il contributo per le riqualificazioni energetiche e le ristrutturazioni. Si ripropone dunque anche per quest’anno l’iniziativa contributiva che vede la Provincia di Trento assumersi gli oneri degli interessi che derivano dall’anticipazione delle detrazioni d’imposta (come previsto dalle disposizioni statali) per le spese di recupero edilizio e di riqualificazione energetica.
 
"Si tratta di una grande opportunità - sottolinea l'assessore Carlo Daldoss - per il miglioramento dell'ambiente e per dare una mano al settore edile. Questo bando vuole essere anche un chiaro segnale di come la strada indicata dalla legge urbanistica di recuperare gli edifici esistenti, piuttosto che di costruirne ex-novo, sia quella che il Trentino continuerà a seguire anche in futuro".

 

Quali interventi di riqualificazione energetica e ristrutturazione sono ammessi?

 
Le unità immobiliari su cui sono ammessi gli interventi edilizi sono quelle rientranti nelle categorie catastali ad uso abitativo da A/2 ad A/7: gli interventi di riqualificazione/ristrutturazione ammessi a contributo possono includere anche le pertinenze degli edifici (al massimo due unità). Con pertinenze si intendono i fabbricati con categoria catastale C/2 (cantine, soffitte, magazzini), C6 (autorimesse, rimesse, scuderie) e C/7 (tettoie chiuse o aperte).

Rientrano negli interventi ammessi al contributo anche quelli su unità immobiliari di categoria C/2 e C/6, a patto che siano finalizzati alla trasformazione degli ambienti in unità immobiliari ad uso abitativo (che rientrino nelle categorie da A/2 ad A/7 come descritto sopra).

 

Chi può fare domanda di contributo?

 
Le domande possono essere presentate fino al prossimo 30 Novembre 2017 dalle persone che intendono fare ristrutturazioni edilizie o riqualificazioni energetiche sulle abitazioni di proprietà: sono esclusi gli usufruttuari o i comodatari. La domanda può essere presentata, congiuntamente al proprietario, anche dal coniuge o convivente (anche se non proprietario). Il bando è limitato ai residenti in Trentino proprietari di immobili nella provincia di Trento: una volta ammesso al contributo, il privato avrà un anno di tempo per presentare copia del contratto di mutuo e un rendiconto da prodursi attraverso un apposito modulo.
Le domande verranno ammesse in base all’ordine cronologico di presentazione.
 
 

La Provincia di Trento pagherà tutti gli interessi derivanti dal mutuo


L’iniziativa, riproposta anche quest’anno dalla Provincia autonoma di Trento, consente di anticipare le detrazioni d’imposta statali relative a interventi di recupero e di riqualificazione energetica. Per usufruire dell’anticipo di liquidità, il privato ammesso al contributo deve stipulare un mutuo che risponde alle seguenti caratteristiche (imposte dalla Provincia alle banche convenzionate):
  • Durata decennale;
  • Piano di ammortamento italiano (quota capitale costante);
  • Tasso fisso in una misura massima predefinita;
  • Assenza di commissioni e oneri aggiuntivi a carico del mutuatario.

Il privato che accende il mutuo dovrà poi restituirlo alla banca in dieci rate annuali e, allo stesso tempo, riceverà dalla Provincia dieci rate annuali di contributo, che copriranno gli interessi del mutuo stesso. Il contributo complessivo provinciale, in sostanza, corrisponderà al totale degli interessi pagati dalla persona alla banca.

Per l’anno 2017 la detrazione fiscale statale è ammessa sul 50% delle spese sostenute in caso di interventi di ristrutturazione edilizia (detrazione massima pari a 48mila euro per ciascuna unità immobiliare) e del 65% in caso di riqualificazione energetica (detrazione massima consentita di 100mila, 60mila e 30mila euro in base alla tipologia di intervento).

Per accedere al contributo la spesa minima è di 20mila euro. Sono ammesse anche le spese eventualmente già sostenute dal primo Gennaio 2017. È infine necessario stipulare un contratto di mutuo per almeno 10mila euro.

È possibile contattare la Provincia all’Ufficio edilizia abitativa (tel.0461/495022 - serv.autonomielocali@provincia.tn.it).
 
Scarica il bando completo sulle riqualificazioni edilizie e ristrutturazioni per ulteriori informazioni sulle modalità di inoltro della domanda di contributo.
DOCUMENTAZIONE DISPONIBILE
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