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Utilizzo sicuro dei componenti per i gas refrigeranti infiammabili: le linee guida Asercom

Da Asercom una guida per la gestione in sicurezza dei componenti per sistemi frigoriferi e di condizionamento a gas refrigeranti infiammabili

DOCUMENTAZIONE DISPONIBILE
La gestione dei gas refrigeranti infiammabili a basso impatto ambientale spaventa molti, forse anche in modo eccessivo. È tuttavia vero che, trattandosi di prodotti nuovi, con caratteristiche diverse rispetto ai fluidi refrigeranti utilizzati finora, può essere utile informarsi ed acquisire competenze precise per la loro gestione in sicurezza.
 
Per facilitare i professionisti del settore ASERCOM, Associazione europea dei costruttori di componenti per la refrigerazione, ha pubblicato un’utile guida per la gestione sicura dei componenti nei sistemi frigoriferi ed aria condizionata che fanno uso di refrigeranti infiammabili nell’ambito delle norme Europee HVAC-R.
 
Una sorta di manuale che si applica ai componenti di un sistema frigorifero o aria condizionata in aree non pericolose (non ATEX), vale a dire valvole, scambiatori, compressori e altri dispositivi di controllo meccanici, elettronici ed elettromeccanici.
 
Nel presentare queste linee guida il presidente Asercom, Wolfgang Zanemski, ha spiegato: “Anche se i regolamenti di sicurezza spiegano bene come costruire, installare e gestire i sistemi coinvolti ( n.d.r. con il phase down dei refrigeranti),  i produttori associati Aservom hanno notato una certa insicurezza negli specialisti della refrigerazione e del condizionamento quando essi hanno a che fare con i gas refrigeranti infiammabili. Vorremmo poter superare questa incertezza con queste linee guida.”
 
L’industria HVAC-R in questi anni deve affrontare la sfida di trovare alternative a basso impatto sul riscaldamento globale (GWP) così da sostituire i refrigeranti fluorurati, caratterizzati da un più alto livello di GWP. Le alternative più green ai classici refrigeranti però presentano, quasi inevitabilmente, un più alto livello di infiammabilità.
 
Non va dimenticato che i refrigeranti infiammabili sono utilizzati in milioni di apparecchi ad uso domestico e si sono ampiamente diffusi in ambito residenziale negli scorsi 20-30 anni, in quest’ambito però sono sufficienti circa 150 gr di fluido, una quantità davvero irrisoria. L’industria e i settori ad essa connessi oggi si trovano invece ad affrontare una nuova sfida, l’avvento del phase down implica il maggior ricorso a gas refrigeranti infiammabili (anche se con bassi livelli di infiammabilità) che, per comprensibili ragioni di sicurezza, devono essere utilizzati e maneggiati secondo procedure precise.
 
L’installatore ha inoltre il compito di realizzare una valutazione completa dei rischi dei prodotto installato, che deve naturalmente essere montato e connesso nel pieno rispetto dei requisiti di sicurezza imposti per legge. La giuda Asercom, disponibile qui di seguito, si inserisce in questo contesto, fornendo istruzioni che aiutino nella corretta gestione dei componenti per la refrigerazione che lavorano con gas refrigeranti infiammabili.
 
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