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Secondo i dati di Senaf oltre l’84% delle aziende termoidrauliche si preparano alla ripresa



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17 Febbraio 2012

17/02/2012 – Uno dei primi risultati diffusi da Senaf in seguito all’indagine eseguita su un campione di oltre 1000 aziende del settore termoidraulico in occasione di La Termo - l’appuntamento dedicato all’energia da biomasse - riguarda l’atteggiamento positivo delle stesse che stimano di mantenere e/o accrescere i risultati del 2011.

Il campione è per la maggior parte costituito da realtà di piccole dimensioni (il 73% impiega al massimo 9 dipendenti) che nel corso del 2011 hanno visto il loro fatturato assestarsi e/o aumentare fino al 30% rispetto al 2010 anche se una componente importante degli intervistati (44%) ha dichiarato di aver registrato un calo.

Il settore dimostra comunque un atteggiamento positivo per il futuro. Le previsioni per il prossimo semestre affermano che il 61,65% delle aziende stima di incrementare il proprio fatturato o comunque di mantenere i risultati raggiunti nello stesso periodo del 2011 a fronte di un 38,32% che dichiara invece di aspettarsi un calo.

Le aspettative vanno poi a ripercuotersi sul fronte occupazionale in quanto un’elevata percentuale delle aziende (79%) dichiara di poter mantenere o anche aumentare il numero di occupati mentre un limitato 21% si aspetta di dover ricorrere a tagli del personale.

Il fatturato delle imprese intervistate risulta particolarmente condizionato dagli interventi relativi a impianti a energie rinnovabili o ad alta efficienza energetica. Dall’indagine possiamo infatti vedere che il 59% del campione ritiene che tali tecnologie influiscono fino al 20% sugli introiti, una percentuale minore (33,4%) dichiara un impatto fino al 70% mentre l’8% dichiara un’influenza del 71%.

Per quanto riguarda le tecnologie impiegate, al primo posto troviamo le caldaie a condensazione (59,9%) seguite dagli impianti solari-termici (57,8%) e dalle pompe di calore (41,5%).

 

Fonte: Senaf

© Riproduzione riservata

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