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Decreto FGas: finalmente il nuovo testo è quasi pronto

ATF e Assofrigoristi i primi a ricevere la bozza. Resta fondamentale puntare sulla formazione per i refrigeranti alternativi, oltre che sull’aggiornamento del Decreto FGas

Decreto FGas, formazione per i refrigeranti alternativi, registro online delle apparecchiature contenenti FGas. Di questo e molto altro si è parlato la settimana scorsa all’incontro avvenuto a Roma tra i rappresentanti di Assofrigoristi, Associazione dei Tecnici del Freddo e direzione generale del Clima e l’Energia del Ministero dell’Ambiente.

Durante l’incontro sono state, prima di tutto, presentare le principali modifiche e integrazioni al Decreto FGas, pensate per raggiungere gli scopi indicati nel Regolamento. Si è parlato poi dei loro possibili impatti e sono state avanzate proposte di miglioramento nell’ottica della salvaguardia della professione e dell’ambiente.

Il Ministero ha tutta l’intenzione di rispettare la scadenza del prossimo 1° Luglio 2017, data entro cui la commissione dovrà elaborare una relazione sui sistemi multipack, sulle quote e sulla formazione per i refrigeranti alternativi.
 
La seconda parte dell’incontro, invece, è stata dedicata all’approfondimento delle opportunità formative per i nuovi gas refrigeranti, che non hanno effetti climalteranti, ma sono altamente pericolosi per le pressioni di utilizzo e per infiammabilità.
 
La Direzione del Ministero ha ricordato di aver consigliato e utilizzato il programma di formazione europeo Real Alternatives, e le Associazioni hanno auspicato che, secondo il modello di alcuni paesi del Nord Europa, si proceda alla certificazione dei Tecnici che utilizzano i nuovi gas.
 
A proposito della Certificazione FGas, in sede di incontro è stato anche approfondito il tema dei Centri di Esame che vedono le attrezzature in conflitto d’interessi con il Tecnico che diventa automaticamente cliente. Da questo punto di vista, sia le Associazioni che il Ministero concordano sulla necessità di correttivi per rendere più indipendente il sistema di valutazione.
 
Tra gli intenti del Ministero, inoltre, rientra la volontà di attivare un registro globale di tutte le apparecchiature contenenti FGas, che fornisca tutte le informazioni necessarie sull’apparecchiatura, dalle generalità del manutentore alla quantità di gas scaricata, dalla fine vita dell’impianto all’eventuale riutilizzo del gas contenuto. Questo registro potrebbe rivelarsi uno strumento indispensabile per sostenere chi lavora con competenza nel rispetto delle regole ed evitare immissioni in atmosfera di gas dannosi.
 
Marco Masini, Direttore operativo Assofrigoristi, ha affermato: “Con la certificazione FGas per gli operatori e per le aziende si è fatto un deciso passo in avanti nella direzione del riconoscimento di una professione altrimenti affogata nella generica impiantistica. Con il nuovo decreto, che attendiamo prenda forma e trovi spazio nella politica e nella burocrazia amministrativa quanto prima, riteniamo che vi siano ancora spazi per migliorare la qualità del lavoro dei tecnici frigoristi a beneficio di tutto il settore. Le ulteriori riflessioni che potremo rappresentare saranno di sicuro interesse per  i nostri operatori”.
 
Marco Buoni, Segretario Generale di ATF, Associazione Tecnici del Freddo, ha aggiunto di essere “convinto che sviluppando e valorizzando ulteriormente la formazione sui refrigeranti alternativi nell’ambito dei programmi che portano alla certificazione, come prescritto del resto dall’art. 10 c. 8 del Regolamento, si può intraprende la strada più importante per facilitare la transizione e continuare a sviluppare le conoscenze dei professionisti”.

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