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Controlli F-Gas: dal 1° Gennaio l’unità di riferimento diventano le tonnellate equivalenti di CO2

Nel 2015 i controlli F-Gas andavano svolti sui prodotti contenenti 3 kg o più di gas fluorurati a effetto serra, ma dal 1° Gennaio si parlerà di 5 tonnellate equivalenti di CO2

Dal 1° Gennaio 2017 non si parlerà più di chilogrammi, ma di tonnellate equivalenti di CO2, in merito ai controlli F-Gas.
 
Già da due anni, infatti (1° Gennaio 2015), tutti i responsabili di apparecchiature di condizionamento, pompe di calore e impianti contenenti 3 kg o più di gas fluorurati a effetto serra sono tenuti a far eseguire le verifiche periodiche per il controllo di eventuali perdite; chilogrammi che salgono a 6 se le apparecchiature sono ermeticamente sigillate.
 
Dall’inizio del 2017, però, si inizierà a parlare di tonnellate equivalenti di CO2, infatti l’obbligo di verifica e compilazione del registro d’impianto scatterà per le apparecchiature contenenti F-Gas in quantità pari o superiore a 5 tonnellate equivalenti di CO2, che diventano 10 se ermeticamente sigillate ed etichettate come tali.   
 
Assoclima, associazione dei costruttori di sistemi di climatizzazione, precisa inoltre che le verifiche periodiche dovranno essere annuali per cariche da 5 tonnellate e oltre, semestrali per 50 tonnellate e oltre, trimestrali per 500 tonnellate e oltre. Se però viene installato un sistema di rilevamento delle perdite che avverta l’operatore o un’impresa di manutenzione in caso, appunto, di perdite, la frequenza delle verifiche si dimezza.
 
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